Necropoli fenicia e punica

In età fenicia e punica la zona situata lungo l’istmo, posta all’esterno del nucleo urbano, aveva una destinazione d’uso prevalentemente funeraria. Le tombe, scavate tra il 1891 e il 1892 da Filippo Nissardi, non sono purtroppo visibili, perché ricoperte in seguito allo scavo ottocentesco o perché crollate a causa dell’erosione marina. Nel corso dell’ultimo secolo gran parte della necropoli fu compresa all’interno dell’ex base della Marina Militare; nel 2012, in seguito alla dismissione dell’area, le ricerche sono riprese sotto la direzione dell’Università di Padova.
Tra le varie tombe indagate sul finire dell’Ottocento, soltanto una risale con sicurezza ad età fenicia. Si tratta di una tomba ad incinerazione in cista litica, contenente manufatti ceramici databili tra la fine del VII e la prima metà del VI sec. a.C. Data l’esiguità dei rinvenimenti, la collocazione e l’estensione della necropoli fenicia restano dunque molto incerte, anche se alcune fondamentali conferme della sua esistenza sono giunte da un recente scavo condotto immediatamente a nord del confine dell’ex area militare. Per quanto riguarda la necropoli punica, le testimonianze sono ben più numerose. Nel 1891 furono esplorate 40 tombe, mentre l’anno successivo vennero indagati altri 16 ipogei, per un totale di 56 camere funerarie, alle quali vano aggiunte altre sepolture riutilizzate in età romana come cisterne. Queste tombe rispondono alla tipologia di pozzi rettangolari, fondi circa 3 m, che sul fondo si allargano su uno o su più lati in piccole camere per la deposizione del defunto inumato. Talvolta questi pozzi, scavati nel banco di arenite tirreniana, presentano incassi per la copertura; in certi casi tombe adiacenti appaiono comunicanti tra loro. Già durante lo scavo fu notato l’uso prolungato di queste camere per più sepolture in tempi diversi, come dimostrato dal ritrovamento di più inumazioni nella stessa tomba e di corredi di datazione diversa nelle stesse camere. I manufatti presenti all’interno delle tombe datano l’uso della necropoli tra il secondo quarto del V e l’inizio del III sec. a.C., con una netta concentrazione nell’ambito del IV sec. a.C. I manufatti rinvenuti all’interno delle tombe puniche sono di vario genere (vasellame, gioielli, ornamenti e altro ancora) e afferiscono principalmente a tre categorie: produzioni locali; importazioni di origine greca, quali vasi attici a figure rosse e a vernice nera; produzioni locali, ad imitazione delle importazioni. Oltre a consentire la determinazione cronologica della necropoli, gli oggetti di corredo permettono di analizzare i contatti commerciali della città punica nel periodo della sua massima espansione, quando intratteneva relazioni con buona parte dei principali centri del Mediterraneo.

Fotografie storiche

Fotografie delle strutture archeologiche

Tour virtuale (Necropoli N-W)

Per saperne di più

  • Vivanet F., Nora. Scavi nella necropoli dell’antica Nora nel comune di Pula, in “Notizie Scavi”, 1891, pp. 299-302.
  • Patroni G., Nora. Scavi eseguiti nel perimetro di quella antica città e in una delle sue necropoli durante i mesi di maggio e giugno 1901, in “Notizie Scavi”, 1901, pp. 365-381.
  • Patroni G., Nora. Scavi eseguiti durante il mese di luglio 1901, in “Notizie Scavi”, 1902, pp. 71-82.
  • Patroni G., Nora. Colonia fenicia in Sardegna, in “Monumenti antichi dei Lincei”, 14, 1904, cc. 109-268.
  • Pesce G., Nora. Guida agli scavi, Cagliari 19722, pp. 28-31.
  • Chiera G., Testimonianze su Nora, Roma 1978, pp. 55-57.
  • Bartoloni P., Su alcune testimonianze di Nora arcaica, in “Habis”, 10, 1979-1980, pp. 375-380.
  • Bartoloni P., Tronchetti C., La necropoli di Nora, Roma 1981.
  • Bartoloni P., Canepa M., Tronchetti C., Tore G., La necropoli punica, in Nora. Recenti studi e scoperte, Pula 1985, pp. 20-48.
  • Tronchetti C., La necropoli fenicia arcaica, in Nora. Recenti studi e scoperte, Pula 1985, pp. 18-19.
  • Artizzu D., L’intervento archeologico presso l’area dell’anfiteatro, in “Quaderni Norensi”, 4, 2012, pp. 341-354.
  • Bonetto J., Bertelli A., Deiana R., Mazzariol A., Rilievo topografico e geofisico presso i quartieri settentrionali. Prime indagini dell’Università di Padova, in “Quaderni Norensi”, 5, 2014, pp. 201-209.