Tophet

Era il mese di marzo del 1889 quando le forti mareggiate invernali abbattutesi sulle dune della spiaggia a monte della chiesa di Sant’Efisio riportarono in luce un consistente gruppo di stele lapidee e di urne in terracotta contenenti ossa combuste. I numerosi manufatti emersi nell’occasione furono in parte recuperati, ma molti andarono purtroppo perduti. L’anno successivo il luogo fu sottoposto a una campagna di indagini archeologiche sotto la direzione di Filippo Vivanet. Negli scavi dell’epoca furono conteggiate circa 220 urne e 153 stele.
I resti individuati furono inizialmente ritenuti parte della necropoli punica ad incinerazione, ma negli anni Sessanta del secolo scorso l’interpretazione del contesto fu finalmente corretta: si trattava infatti del tophet di Nora. Il tophet, che trae il proprio nome dalla tradizione biblica, era un’area di particolare importanza per la città punica. Esso aveva una duplice valenza: da un lato era una sorta di necropoli infantile, nella quale venivano cremati e sepolti neonati o feti umani morti per cause naturali, dall’altro era considerato come un vero e proprio santuario, generalmente sacro alle divinità puniche Baal Hammon e Tanit; eccezionali, e quindi molto più rari rispetto a quanto si ritenesse un tempo, erano invece i sacrifici di bambini al suo interno. Il tophet di Nora si trovava come di consueto in un’area periferica rispetto all’abitato, delimitata da un recinto e in questo caso prossima alla linea di costa. Internamente si presentava come una sorta di campo d’urne, deposte nella sabbia, associate a una serie di stele figurate, alcune delle quali sono attualmente esposte nel Museo Archeologico “G. Patroni” di Pula e nel Museo Archeologico Nazionale di Cagliari; una di queste è inserita nella parete esterna meridionale della chiesa di Sant’Efisio. Sempre entro i limiti dell’area sacra si trovavano anche il luogo di combustione (ustrino) e un probabile edificio sacro. L’utilizzo del tophet si protrasse ininterrottamente tra la fine del VI e il III sec. a.C.

Fotografie storiche

Fotografie materiali archeologici

Per saperne di più

  • Vivanet F., Nora. Scavi nella necropoli dell’antica Nora nel comune di Pula, in “Notizie Scavi”, 1891, pp. 299-302.
  • Patroni G., Nora. Scavi eseguiti nel perimetro di quella antica città e in una delle sue necropoli durante i mesi di maggio e giugno 1901, in “Notizie Scavi”, 1901, pp. 365-381.
  • Patroni G., Nora. Colonia fenicia in Sardegna, in “Monumenti antichi dei Lincei”, 14, 1904, cc. 109-268.
  • Barreca F., Su alcune epigrafi puniche di Nora, in “Rendiconti dell’Accademia Nazionale dei Lincei. Classe di Scienze morali, storiche e filologiche”, 16, 1961, pp. 299-305.
  • Moscati S., Uberti M.L., Le stele puniche di Nora nel Museo Nazionale di Cagliari, Roma 1970.
  • Pesce G., Nora. Guida agli scavi, Cagliari 19722, pp. 26-28.
  • Chiera G., Testimonianze su Nora, Roma 1978, pp. 53-54.
  • Moscati S., Documenti inediti sugli scavi di Nora, in “Rendiconti dell’Accademia Nazionale dei Lincei. Classe di Scienze morali, storiche e filologiche”, 36, 1981, pp. 157-161.
  • Tore G., Le stele del tophet, in Nora. Recenti studi e scoperte, Pula 1985, pp. 49-51.